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Digitalizzazione completa delle gare, l’appello di Anac in vista del Decreto Semplificazione

Snellire le procedure di gara attraverso la digitalizzazione: ecco la proposta di Anac per dare una spinta alla macchina burocratica e ridurre gli errori operativi in vista del Decreto Semplificazione.

Velocizzare le procedure in modo da favorire la ripresa economica attraverso la digitalizzazione completa delle gare, gran parte delle quali sono ancora svolte in modalità cartacea. È la proposta avanzata dall’Anac in vista dell’avvento del Decreto Semplificazione. Tra i vantaggi sottolineati dall’ente: semplificazioni per la trasparenza, maggior controllo, tutela della concorrenza, garanzia dell’inviolabilità e della segretezza delle offerte, tracciabilità delle operazioni di gara, continuo monitoraggio dell’appalto.

Secondo l’Anac, questa serie di operazioni consentirebbe di ridurre al minimo gli errori operativi e il contenzioso nonché di risparmiare in termini di tempi e costi e di dare attuazione al principio dell’invio unico dei dati, previsto dal Codice, snellendo gli obblighi di comunicazione e rendendo disponibili informazioni sui contratti pubblici per le varie finalità ai soggetti istituzionali e ai cittadini.

Anac: “Necessario digitalizzare le gare”

L’Anac sostiene che un livello adeguato di digitalizzazione unita alla disponibilità di personale tecnico debbano divenire requisiti fondamentali nel processo di qualificazione delle stazioni appaltanti, affinché gli acquisti più complessi vengano svolti soltanto da amministrazioni dotate delle competenze necessarie, favorendo le economie di scala e contenendo i costi amministrativi per le imprese.

Per sostenere la diffusione delle piattaforme, il suggerimento dell’ente è quello di mettere gratuitamente a disposizione le tecnologie telematiche e il supporto tecnico attraverso politiche di incentivazione legate ai risultati raggiunti e l’assunzione di nuove risorse con competenze specifiche.

È necessario inoltre ridurre i tempi di verifica dei requisiti nei casi in cui l’aggiudicatario di un appalto sia già stato esaminato con esito positivo in una procedura di gara. Infine, l’Autorità suggerisce di introdurre una norma che fino al 31 dicembre permetta alle amministrazioni di ricorrere motivatamente alle procedure di urgenza ed emergenza già consentite dal Codice.