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Edilizia scolastica, via libera agli incarichi di progettazione fino a 221mila euro con procedura negoziata

Dopo l’approvazione della bozza del decreto Sblocca Cantieri, arrivano le prime deroghe temporanee al Codice Appalti per il triennio 2019-2021. Gli incarichi di progettazione relativi all’edilizia scolastica fino a 221mila euro potranno essere affidati con procedura negoziata.

Gli incarichi di progettazione fino a 221mila euro e i lavori fino a 5,5 milioni di euro, relativi all’edilizia scolastica, potranno essere affidati con procedura negoziata. Sono alcune tra le modifiche contenute nella bozza del decreto Sblocca Cantieri, approvata dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana. Le novità consentiranno di velocizzare la realizzazione di interventi urgenti.

Deroghe temporanee

Per tutto il triennio 2019-2021, gli Enti locali potranno affidare i lavori pubblici relativi a interventi di edilizia scolastica fino alla soglia comunitaria attraverso procedure negoziate aperte ad almeno 15 operatori economici. Lo stesso modus operandi si applicherà per l’affidamento degli incarichi di progettazione da parte degli enti proprietari degli istituti scolastici con procedura negoziata rivolta ad almeno 5 operatori. “Il nostro impegno sull’edilizia scolastica è costante – afferma in merito il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti -. Oltre ad aver sbloccato ingenti risorse negli ultimi mesi e ad aver messo in moto procedure significative per agevolare e sostenere economicamente le progettazioni degli enti locali, siamo intervenuti ora con una deroga specifica per l’edilizia scolastica al codice dei contratti pubblici. Una norma che consentirà agli enti locali di affidare in tempi più stretti i lavori di messa in sicurezza delle scuole e le relative progettazioni e di semplificare le procedure di appalto”.

Le soglie comunitarie

Le soglie di rilevanza comunitaria, secondo il D.lgs. 50/2016, ammontano a 5,5 milioni di euro per gli appalti pubblici di lavori, a 144mila euro per i servizi di progettazione affidati da Amministrazioni centrali e a 221mila euro per i servizi di progettazione affidati da Amministrazioni sub-centrali. Quest’ultima soglia riguarda gli incarichi di progettazione relativi all’edilizia scolastiche, che nella maggior parte dei casi rientrano nella competenza dei Comuni o delle Province. Per quanto riguarda la procedura negoziata, invece, è consentita la consultazione di almeno 15 operatori economici per l’affidamento di lavori fino a un milione di euro. Superata tale soglia si deve ricorrere alle procedure ordinarie.