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Olimpiadi, il Norovirus spaventa Pyeongchang: cresce il numero dei contagi

L’epidemia continua a colpire la Corea del Sud. La causa, con molta probabilità, sarebbe da imputare all’acqua contaminata proveniente da una struttura alberghiera che ospita il personale di sicurezza dei giochi. Il numero di contagi da Norovirus sale a 283, tra i quali due atleti svizzeri.

Cresce vertiginosamente il numero di persone colpite da Norovirus, il virus intestinale che nell’ultimo periodo sta interessando l’area di Pyeongchang, in Corea del Sud, luogo in cui si svolgono le Olimpiadi invernali 2018. I contagi confermati dal comitato organizzatore salgono a 283, di cui 49 tuttora in quarantena. La causa che ha scatenato l’epidemia, come annunciato dalle autorità sanitarie coreane, deriva con molta probabilità dall’acqua di cucina contaminata proveniente da una struttura alberghiera che ospitava le guardie di sicurezza private in servizio per le Olimpiadi.
La notizia ha scatenato immediatamente il panico tra i partecipanti ai giochi, soprattutto dopo il coinvolgimento di due freestyler della squadra svizzera di sci, i quali hanno contratto il virus seppur alloggiando in un hotel al di fuori del Villaggio Olimpico. I due atleti, Fabian Bosch e Elias Ambuhl, sono stati isolati per evitare i contatti esterni con altri partecipanti e prontamente collocati lontani dal villaggio, dove comunque non sono stati segnalati altri casi di contagio.
La psicosi però stenta ad arrestare il suo cammino, alimentata dalle rigide direttive preventive impartite dalle autorità: ai giocatori di hockey su ghiaccio, per esempio, onde evitare la possibile trasmissione del virus, è stato ordinato di urtare i pugni senza togliersi i guanti dopo le partite, piuttosto che stringersi la mano.
Non è la prima volta che il Norovirus si manifesta in occasione di una competizione sportiva. Lo scorso anno, infatti, anche il Campionato mondiale di atletica leggera tenutosi a Londra è stato segnato da un’epidemia simile, che ha messo in ginocchio diversi atleti costringendoli a saltare la competizione.

Cos’è il Norovirus?

Il Norovirus rappresenta un serio pericolo di sicurezza alimentare, i cui sintomi sono quelli tipici delle gastroenteriti: quali nausea, vomito, diarrea e crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre. La maggior parte delle persone guarisce nel giro di due giorni senza gravi complicazioni o particolari cure: l’unico accorgimento è quello di assumere molti liquidi per compensare la disidratazione conseguente a vomito e diarrea, pericolosa soprattutto in bambini e anziani. Il virus è altamente infettivo e la sua diffusione è difficile da controllare poiché persiste nell’ambiente fino a due settimane dopo l’infezione iniziale. La trasmissione avviene da persona a persona, per via aerea oppure tramite acqua e cibo infetti, ma anche per contatto con superfici contaminate.

Come evitarlo

L’unica forma di controllo efficace è attuare rigorose misure igieniche nel trattamento e nella distribuzione di cibi e bevande. Piccole accortezze quotidiane come: lavarsi bene le mani prima di toccare il cibo; evitarne il contatto quando si è affetti da gastroenterite; disinfettare accuratamente tutti i materiali e le superfici che possano essere venuti a contatto con una persona infetta o utilizzare solo cibi di provenienza certificata.