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Opere di urbanizzazione a scomputo, l’Anac aggiorna le linee guida sui contratti sotto la soglia comunitaria

In attesa del regolamento attuativo del Codice Appalti, l’Anac aggiorna le Linee guida n. 4 sui contratti sotto la soglia comunitaria per archiviare la procedura di infrazione Ue.

Conteggiare le opere a scomputo in modo corretto, evitando frazionamenti e contrasti con le direttive emanate dalla Commissione Europea. Questo l’obiettivo principale dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che in attesa del regolamento attuativo del Codice Appalti ha aggiornato le linee guida n.4 sui contratti sotto la soglia comunitaria.

Opere di urbanizzazione a scomputo: come si realizzano?

Le linee guida stabiliscono che nel calcolo del valore stimato delle opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso di costruire, devono essere cumulativamente considerati tutti i lavori di urbanizzazione primaria e secondaria, anche se appartenenti a diversi lotti, connessi ai lavori oggetto di permesso di costruire, permesso di costruire convenzionato o convenzione di lottizzazione o altri strumenti urbanistici attuativi. Se il valore delle opere, nel complesso, è inferiore alle soglie comunitarie (5.548.000 euro), il titolare del permesso di costruire può realizzare direttamente le opere di urbanizzazione primaria. In caso contrario, bisogna bandire delle gare pubbliche.
L’adeguamento delle linee guida si è reso necessario dopo l’invio, da parte della Commissione Europea, di una lettera di messa in mora secondo la quale l’impostazione del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) e del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) avrebbe spianato la strada a pratiche di frazionamento artificioso, aggirando così i princìpi della concorrenza. Per questo motivo, all’inizio dell’anno, l’Anac aveva ipotizzato una serie di modifiche alle linee guida n.4 concretizzandole negli ultimi giorni.