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Permesso di costruire, per ottenerlo non basta che la zona sia urbanizzata: quando può essere negato?

Attraverso la sentenza 2476/2020, il Tar Campania ha spiegato i meccanismi da rispettare per la realizzazione di edifici in determinate aree.

Per ottenere il permesso di costruire non è sufficiente che l’area in cui si vuole edificare risulti già urbanizzata. Se il PRG prevede l’adozione di un piano di lottizzazione, infatti, non si può pretendere alcuna autorizzazione.

Il caso

Il tribunale campano si è pronunciato in merito ad un ricorso avverso al provvedimento con cui un Comune aveva rigettato la richiesta di permesso di costruire. Nella motivazione, l’ente aveva spiegato che, nonostante il lotto interessato fosse all’interno di un’area urbanizzata, rientrava in una zona residenziale di espansione in cui non esisteva alcuna opera urbana se non due fabbricati di antica realizzazione. Secondo il Comune, quindi, prima del rilascio del permesso di costruire sarebbe stata necessaria la redazione di un piano di lottizzazione.

Quando può essere negato il permesso di costruire?

I giudici hanno dato ragione al Comune respingendo il ricorso per il mancato rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici. Nel caso preso in esame, lo strumento urbanistico generale prevedeva che la sua attuazione dovesse avvenire con un piano di livello inferiore. Il Comune avrebbe quindi potuto rilasciare il permesso di costruire solo dopo che lo strumento esecutivo fosse divenuto perfetto ed efficace. Una prescrizione che non può essere superata puntando sulla situazione di sufficiente urbanizzazione della zona. Come si evince dalla sentenza, i piani particolareggiati e i piani di lottizzazione hanno lo scopo di garantire che all’edificazione del territorio a fini residenziali corrisponda l’approvvigionamento delle dotazioni minime di infrastrutture pubbliche per garantire la normale qualità del vivere in un aggregato urbano.
Qualora, invece, fossero rilasciati singoli permessi di costruire in un’area non urbanizzata, l’intera proprietà verrebbe utilizzata a fini privati gravando i costi conseguenti alla realizzazione di infrastrutture per i nuovi insediamenti interamente sulla collettività. In conclusione, è stato stabilito che per edificare in un’area non urbanizzata è necessaria la realizzazione o il potenziamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, dunque il permesso di costruire può essere rilasciato solo in presenza di un piano esecutivo.