Sedi
Via G. Pascoli n. 60 – 20133 Milano
Via Cardinale P. Maffi, 5 - Pisa
Via XXV Aprile, 180/B - Crotone
Lun-Ven
09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Numero Verde 800 129 692
info@studiogammaonline.it

News

Le nostre news

Comments are off

Riduzione del rischio idrogeologico, ecco le misure previste nel PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede un investimento di 2,49 miliardi di euro per contrastare il rischio idrogeologico e mettere in sicurezza 1,5 milioni di persone.

In Italia, le minacce dovute al dissesto idrogeologico, esasperate dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla contemporanea assenza di un’efficace politica nazionale di prevenzione sul territorio, contribuiscono a compromettere la sicurezza della vita umana, l’agricoltura e il turismo, la tutela delle attività produttive, degli ecosistemi e della biodiversità, dei beni ambientali e archeologici. Per far fronte a questa situazione, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede un importante pacchetto di misure per ridurre il rischio idrogeologico e gestire il rischio alluvioni.

In particolar modo, la componente “Tutela del territorio e della risorsa idrica” prevista nel punto “Rivoluzione verde e transizione ecologica” si concretizzerà in un investimento pari a 2,49 miliardi di euro. Fondi destinati alla realizzazione di interventi strutturali nelle aree a rischio, come il ripristino di strutture e infrastrutture pubbliche danneggiate e la messa in sicurezza di 1,5 milioni di persone. L’obiettivo dell’investimento è ridurre gli interventi di emergenza, sempre più necessari a causa delle frequenti calamità, e intervenire in modo preventivo attraverso un programma ampio e capillare. Gli interventi strutturali, volti a mettere in sicurezza da frane o ridurre il rischio di allagamento, saranno affiancati da quelli non strutturali, focalizzati sul mantenimento del territorio.

Le tappe degli interventi

La tabella di marcia per l’attuazione delle misure prevede, in primo luogo, l’adozione del decreto di approvazione del piano entro dicembre 2021. Dopodiché sarà il turno dell’aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici entro dicembre 2023, seguirà il ripristino del 100% delle strutture pubbliche entro dicembre 2025 per poi concludere il cronoprogramma entro marzo 2026, quando 1,5 milioni di abitanti saranno al riparo da rischi idrogeologici.