Sedi
Via G. Pascoli n. 60 – 20133 Milano
Via Cardinale P. Maffi, 5 - Pisa
Via XXV Aprile, 180/B - Crotone
Lun-Ven
09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Numero Verde 800 129 692
info@studiogammaonline.it

News

Le nostre news

Comments are off

Sicurezza infrastrutture pubbliche, in arrivo 400 milioni per i piccoli Comuni

A seguito dell’approvazione del decreto istituito dal Ministero dell’Interno, sono stati stanziati 400 milioni di euro che finanzieranno la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale nei Comuni con popolazione fino a 20mila abitanti.

Al via il decreto attuativo della Legge di Bilancio 2019: il Governo ha stanziato 400 milioni di euro per finanziare la messa in sicurezza delle infrastrutture pubbliche come scuole, strade ed edifici pubblici. Le risorse sono state assegnate a tutti i Comuni italiani con popolazione fino a 20mila abitanti. Si tratta, in totale, di 6.136 Comuni che devono proporre investimenti aggiuntivi rispetto a quelli già indicati nei piani triennali. I contributi sono stati ripartiti in base alla popolazione: 40mila euro per i Comuni fino a 2000 abitanti, 50mila euro ai Comuni con una popolazione compresa tra 2001 e 5000 abitanti, 70mila euro ai Comuni con una popolazione compresa tra 5001 e 10.000 abitanti, 100mila euro ai Comuni con popolazione tra 10.001 e 20.000 abitanti.

Le tempistiche dei lavori

Per utilizzare le risorse, senza subire revoche, i tempi sono abbastanza stretti. Entro il 10 febbraio il MEF trasmetterà ai Comuni indicazioni operative per la corretta compilazione delle informazioni necessarie alla verifica dell’esecuzione dei lavori. Gli appalti dovranno essere affidati con le procedure previste dagli articoli 36, comma 2, lettera b), e 37, comma 1, del Codice Appalti: per importi fino a 40mila euro con affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi pari o superiori a 40 mila euro e sino a 150 mila euro tramite affidamento diretto previa consultazione, se esistenti, di tre operatori economici, per importi pari o superiori a 150 mila euro e inferiori a 350mila euro, mediante procedura negoziata, previa consultazione, ove esistenti, di almeno 10 operatori economici. Per queste gare non esiste l’obbligo di aggregazione delle stazioni appaltanti. Ricordiamo che queste nuove soglie sono state introdotte con la Legge di Bilancio per il 2019. Si può ipotizzare che la maggior parte dei lavori non sarà affidata secondo le procedure ordinarie di gara.
I lavori dovranno iniziare entro il 15 maggio 2019. In caso contrario, o in caso di utilizzo solo parziale dei contributi, le risorse assegnate saranno revocate e ridistribuite tra i Comuni che hanno rispettato i termini per l’avvio dei lavori. Nella riassegnazione sarà data priorità ai Comuni che hanno aperto i cantieri prima degli altri e che non hanno subito procedimenti di revoca delle risorse. I lavori finanziati dalle risorse revocate e riassegnate dovranno iniziare entro il 15 ottobre 2019.

L’assegnazione delle risorse

Il 50% delle risorse sarà erogato previa verifica dell’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori. Il restante 50% dopo la trasmissione del certificato di collaudo al Ministero dell’Interno. L’effettivo avvio dei lavori, le opere realizzate e l’utilizzo dei contributi saranno monitorati dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il Ministro delle infrastrutture.